La Finale dell’Edizione 2011 del Premio

FINALE DEL “PREMIO POGGIO BUSTONE 2011”

Settima Edizione

A Detto Mariano la cittadinanza onoraria e il Premio alla Personalità Artistica: “lo dedico a tutti gli arrangiatori”

Il 9 settembre, a Poggio Bustone, presso gli storici Giardini di Marzo di battistiana memoria, ha avuto luogo la Finale del PREMIO POGGIO BUSTONE 2011 – settima edizione. Undici i finalisti, selezionati a maggio (28 e 29 maggio) fra trentotto gruppi accorsi da tutta Italia presso i Forward Studios.

Il primo premio di questa settima edizione è andato a Francesco Villani  di Ascoli Piceno, con l’Apostolo. Secondi classificati (500 euro da spendersi in strumenti musicali) i Bloomento di Frosinone, con Animanera. Al terzo posto Amelie di Milano con Come si fa (300 euro da spendersi in strumenti musicali offerti da Musicisti di Rieti). Infine, il premio per la miglior cover se lo è aggiudicato Giusy Colì di Lecce, con Vento nel vento.

Il premio Emergenza artistica, dedicato ai giovani a quelle nuove proposte capaci di distinguersi per la complessità del talento, è andato a Rebi Rivale di Udine con Mr. Hyde. Versione emergente del Premio alla Personalità Artistica, è reso possibile grazie al fondamentale contributo della Fondazione Varrone di Rieti che offre per l’occasione una borsa di studio di mille euro da spendersi in un progetto artistico.

Il premio offerto da 4Arts – Spettacolo e Lavoro è andato all’originalità dei Bloomento con Animanera e con una particolarissima rilettura de I Giardini di Marzo.

In giuria erano: Michele Bellucci (direttore artistico del The Place di Roma), Stefano De Martino (Direttore Artistico del Premio Lunezia), David Paruano (Premio Lunezia, esperto di Comunicazione), Patrizia Tapparelli (cantante).

Ospite della serata e Presidente di Giuria, cui è andato l’inserimento nell’Albo d’Oro della Personalità Artistica, Detto Mariano, battistiano della primissima ora, che per l’occasione è stato insignito della cittadinanza onoraria di Poggio Bustone. Leone d’Oro alla Carriera, reduce di recente da un Premio per le Colonne Sonore a Mompeo in Corto, Detto Mariano ha ripercorso alcuni straordinari ed emozionanti momenti della canzone d’autore italiana di cui è stato protagonista, ma soprattutto con un brio ed un’ironia straordinarie, ha fatto comprendere al pubblico presente il valore del lavoro di un arrangiatore. Dedicando peraltro i suoi premi proprio agli arrangiatori che, sempre nell’ombra, regalano tanto spesso colore e profumo a tanta musica. Ha condotto la serata il Direttore Artistico Maria Luisa Lafiandra che ha contribuito a dare impulso di entusiasmo, allegria e passione alla serata. La stessa che anima da oramai sette anni lo staff di questo Premio, una delle principali realtà dedicate in Italia alla canzone d’autore di qualità.

Fra il pubblico un grandissimo numero di fan di Lucio Battisti accorsi, come ogni anno, a ricordare il grandissimo cantautore purtroppo scomparso. A Giuseppe Mazzilli (che da anni viene a Poggio Bustone per ricordare Lucio), in rappresentanza di tutte queste persone accorse da tutta Italia, è andato un riconoscimento, sia da parte dell’Associazione Musicale Poggio Bustone che da Pensieri e Parole che ha peraltro curato un’interessantissima mostra fotografica.

Gioioso quanto commovente il finale: tutti sul palco a cantare assieme ad un pubblico molto spontaneo, alla luce delicata degli accendini La canzone del sole di Battisti.

Il Premio, fra i principali dedicati alla musica d’autore emergente di qualità, prevede la partecipazione con un brano originale. In occasione del live della finale agli artisti è stata chiesta anche l’interpretazione di una cover. Due interpretazioni, quindi, per dimostrare la propria creatività: da una parte come autori, dall’altra come interpreti. La giuria era differente da quella delle semifinali e le è stato chiesto di valutare la complessità degli artisti e della loro musica. Ricordiamo, infatti, che la particolarità di questo Premio è quella di offrire un’opportunità a quegli artisti che si contraddistinguono per la complessità della loro arte: voce, interpretazione, musica, testi. Non a caso fra i premi assegnati vi è quello alla Personalità Artistica pensato nella sua declinazione giovane di Emergenza artistica, oltre che per i nomi della storia della canzone italiana, appunto per valorizzare una creatività capace di esternare la propria sensibilità in molteplici forme, musicali, ma anche teatrali, cinematografiche, fotografiche.

Gli undici finalisti del Premio erano:

  • Amelie “Come si fa” (Milano)
  • Bloomento “Animanera” (Frosinone)
  • Ennio Salomone e i Musicomio “Il Punto” (Sciacca)
  • Franceso Villani “L’apostolo” (Ascoli Piceno)
  • Gianni Pellegrini “Cento giornate foggiane” (Foggia)
  • Giusy Coli “Ombra e luce” (Lecce)
  • Isabella Sanese “Sto con te” (Rieti)
  • Leandro Ghetti “Una sorgente in un bicchiere” (Prato)
  • Nadiè “Il valzer del non amore” (Catania)
  • Rebi Rivale “Mr. Hyde” (Udine)
  • Riccardo Fencini “Tempo” (Milano)